ABBONDANZA: NON È AVRERE DI PIÙ,

È SENTIRSI DEGNE DI RICEVERE

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La parola abbondanza fa pensare subito ad avere di più.

Più amore, più serenità, più possibilità.


Ma l’abbondanza non riguarda soltanto ciò che si possiede, riguarda ciò che si riesce davvero a lasciar entrare nella propria vita senza paura.


Ci hanno insegnato a dare, a essere presenti, a occuparci degli altri anche quando siamo stanche, a resistere, a tenere tutto insieme e a non chiedere troppo.

Indice

Diciamoci la verità: dimenticare è più facile che accettare

Non so se ti è mai capitato, ma forse anche tu, a volte, hai dimenticato cosa significa ricevere davvero.

- Ricevere amore senza paura.

- Ricevere attenzioni senza minimizzarle.

- Ricevere aiuto senza sentirti in debito.

- Ricevere tempo per te senza sentirti in colpa.


E così vivi, spesso inconsciamente, dentro una forma di scarsità emotiva.

Non una scarsità fatta soltanto di denaro o di cose materiali, ma più sottile, silenziosa, difficile persino da spiegare.

Quella che ti porta a pensare:

“Non disturbare.”

“Accontentati.”

“Prima gli altri.”

“Non chiedere troppo.”

“Devo farcela da sola.”

È una modalità che diventa automatica

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Con il tempo, questa modalità diventa familiare, sicura e conosciuta.

Ti abitui a dare più di quanto ricevi, a trattenere i desideri, a mettere i bisogni degli altri davanti ai tuoi, a sentirti forte nel sacrificio, ma fragile davanti alla possibilità di essere accolta davvero.

E allora accade qualcosa di molto profondo: quando l’abbondanza arriva… spesso ti spaventa.

Perché l’abbondanza non è solo avere qualcosa in più.


Non riguarda soltanto il denaro, il successo o ciò che possiedi.

- L’abbondanza è sentirti libera di occupare spazio nella tua vita.

- È lasciarti amare senza dover dimostrare continuamente qualcosa.

- È permetterti gioia senza aspettare il momento perfetto.

- È sentirti degna anche quando non stai facendo tutto per tutti.

E non sempre è facile.

Perché forse hai imparato che per meritare amore dovevi essere utile, che per essere vista dovevi dare e che per sentirti accettata dovevi sacrificarti.

Resisti perché è quello che ti hanno insegnato

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Così, senza accorgertene, resti nella parte di te che sa resistere… ma non sa ricevere.

A volte non è che non sai creare abbondanza, è che non sai sostenerla emotivamente.

Perché ricevere richiede apertura, richiede fiducia, richiede la capacità di restare presente anche quando la vita ti offre qualcosa di bello.


Molte Donne, infatti, si sentono più al sicuro nel dare che nel ricevere.

Sanno prendersi cura degli altri, ma fanno fatica a lasciarsi accudire.

Offrono ascolto, presenza, energia… ma, quando qualcuno si avvicina davvero, si ritirano.

Come se, inconsciamente, ricevere troppo potesse diventare pericoloso.

E spesso tutto questo non nasce da una scelta consapevole.

Riprogramma le tue memorie con le Costellazioni familiari

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Nelle Costellazioni familiari emergono frequentemente storie di rinuncia, sacrificio, mancanza e sopravvivenza emotiva.

Memorie profonde che continuano a lavorare dentro di te anche quando desideri una vita diversa.

A volte resti fedele alla scarsità perché è ciò che conosci, perché ti sembra più sicuro non aspettarti troppo, non desiderare troppo, non ricevere troppo.

Ma l’abbondanza non chiede perfezione, chiede spazio.

Spazio per respirare.

Per contenere.

Per desiderare.

Per accogliere.

Per smettere di credere che il tuo valore dipenda solo da quanto riesci a dare agli altri.

Forse l’abbondanza non arriva quando impari ad avere di più, forse arriva quando smetti di pensare di dover meritare tutto attraverso il sacrificio.


E forse il vero cambiamento comincia proprio lì: nel momento in cui smetti di sopravvivere… e inizi finalmente ad aprirti alla vita.

Se sei curiosa di sapere la prossima data per le Costellazioni familiari, clicca il pulsante qui sotto e mandami un messaggio.

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