RICEVERE NON È FACILE:

TI SENTI IN COLPA A PRENDERE

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Ricevere non è solo un gesto, ma una disponibilità interiore.

- Ricevere amore.

- Accogliere attenzione.

- Lasciarsi aiutare.

Eppure, per molte Donne, tutto questo non è così semplice.


Ci sono Donne che sanno dare tutto, che sanno esserci sempre, che sanno ascoltare, sostenere, tenere insieme.

Ma quando si tratta di lasciarsi aiutare, o semplicemente accogliere qualcosa per sé, c’è una chiusura. Come se fosse difficile restare e ricevere, ma risultasse più semplice occuparsi degli altri che lasciarsi raggiungere.

Indice

Il continuo “dare agli altri” ti fa meno paura

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È così che, spesso senza accorgertene, entri in una dinamica silenziosa: quella deldare continuo, non perché non ci sia bisogno dall’altra parte, ma perché aprirti a ciò che arriva richiede fiducia.

Fa paura perché significa:

- fermarsi;

- non controllare tutto;

- lasciare spazio.

E questo, per molte Donne, non è immediato.


Forse hai imparato che il tuo valore passava da ciò che facevi per gli altri.

Che essere “brava” significava essere utile.

Che essere amata significava dare molto, anche troppo.

Così, nel tempo, si è creato un equilibrio sbilanciato: sei molto più abituata a occuparti che a lasciarti raggiungere.


Accettare un aiuto senza sentirti in colpa.

Accogliere un gesto gentile senza sminuirlo.

Lasciare che qualcuno si prenda cura di te.

Sono piccole cose ma parlano profondamente, perché non si tratta solo di ciò che succede fuori, si tratta di quanto ti permetti di essere raggiunta dalla vita, di ricevere.

Esci dalla tua comfort zone e comincia a ricevere

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A volte non è che non sei capace di aprirti, è che non ti senti al sicuro nel farlo.

E allora resti nella parte di te che conosci meglio: quella che regge, che sostiene, che non pesa.

Eppure, quella parte non basta più quando la vita prova ad avvicinarsi davvero.

Perché lasciarsi raggiungere non è debolezza.

Non è dipendenza.

Non è perdere controllo.

È fiducia.

È permettere alla vita di non essere sempre una fatica.

È permettere a qualcuno di esserci anche per te.

È non dover essere sempre tu quella forte.

La floriterapia per lasciarti andare e accogliere

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Spesso questo non nasce da una scelta consapevole.

Ci sono storie, memorie, abitudini profonde in cui imparare a cavarsela da sola è stato necessario.

E ciò che è stato necessario, poi, diventa familiare. Ma non tutto ciò che è familiare continua a nutrirti.

Forse il cambiamento non è imparare a dare di meno, ma iniziare a restare quando qualcosa di buono prova ad arrivare.

In questo tema del “ricevere” può essere utile anche un sostegno più sottile, come quello dei (link)fiori di Bach(link), che lavorano sugli stati emotivi e sull’equilibrio interiore.

Quando aprirsi al ricevere diventa difficile, alcuni fiori possono accompagnare il processo di fiducia e accoglienza verso sé stesse.

- Crab Apple sostiene nei momenti in cui si è troppo autocritiche, aiutando a ritrovare uno sguardo più gentile.

- Larch lavora sul senso di valore personale e sulla fiducia, soprattutto quando si fatica a sentirsi degne di ricevere.

- Centaury aiuta quando si tende a dare troppo agli altri, dimenticandosi di sé.


Non esiste una formula unica, perché ogni Donna ha la propria storia e il proprio modo di vivere il dare e il ricevere.


Perciò, se senti il bisogno di approfondire questo aspetto in modo personalizzato, è sempre utile affidarsi a una (link)floriterapeuta(link) esperta, per realizzare una sinergia adatta al momento emotivo che stai vivendo. È un sostegno delicato per accompagnare il processo del ricevere, rispettando i propri tempi interiori.


Con me, puoi trovare lo spazio individuale di ascolto e floriterapia che fa per te, per comprendere con più chiarezza cosa oggi sostiene la tua capacità di aprirti e ricevere nella tua vita.

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