FIDUCIA IN SÉ:
COME SI PERDE E COME RITROVARLA
La fiducia in sé non è innata, si costruisce e si può perdere nelle relazioni e nell’infanzia.
Non è qualcosa che abbiamo o non abbiamo per natura.
È qualcosa che si costruisce nel tempo, attraverso le esperienze, le relazioni e, soprattutto, attraverso il modo in cui siamo state viste da bambine.
Indice
Quando questo nutrimento viene a mancare, si crea un vuoto interiore che spesso portiamo avanti per anni senza rendercene conto.
Se da bambina ti sei sentita sbagliata, non vista, confrontata o in qualche modo non accolta nella tua sensibilità, è possibile che tu abbia iniziato a perdere fiducia in te stessa.
Non perché qualcuno abbia voluto ferirti, ma perché hai interiorizzato quello sguardo e la fiducia si indebolisce.
Un rimprovero ripetuto, un paragone costante (tipo: “Guarda tuo fratello/tua sorella quanto è bravo/a”), un’etichetta come: “Sei sempre la solita” possono sembrare episodi piccoli, ma nel tempo costruiscono un messaggio interiore molto forte: non sono abbastanza.
E questo messaggio, piano piano, indebolisce la fiducia in sé e diventa un giudizio che ci accompagnerà per tutta la vita, fino a che non ce ne liberiamo.
Prova a rispondere a questa domanda: “Perché mio fratello, o mia sorella, è diverso da me?”
Una cosa importante, però, è ricordare che i figli possono reagire in modo diverso allo stesso rimprovero o alla stessa dinamica.
È una questione di sensibilità, che cambia di persona in persona. Un fratello, o una sorella, può vivere le stesse parole in modo più leggero, mentre un altro le assorbe profondamente e le trasforma in identità.
Non è giusto o sbagliato, è semplicemente diverso.
Ma ciò che conta oggi è riconoscere che quella mancanza di fiducia non è la verità su chi sei, è una costruzione su un sentire di quel momento.
Ritrovare la fiducia in sé non significa convincerci mentalmente di essere capaci.
Significa tornare a sentire cosa ci fa bene einiziare a scegliere in quella direzione.
La fiducia si costruisce nell’azione quotidiana, non nella teoria.
Vuol dire iniziare a:
- ascoltare il proprio sentire;
- riconoscere cosa ci fa stare bene e cosa no;
- scegliere con la propria testa, anche quando è scomodo;
- smettere di delegare sempre agli altri l’approvazione delle proprie decisioni.
La fiducia cresce ogni volta che ti ascolti e ti rispetti.
Per ritrovare la fiducia spesso è necessario tornare alle proprie radici emotive, non per restare nel passato, ma per comprenderlo.
Riconoscere da dove arriva quella sensazione di non essere abbastanza permette di smettere di viverla come verità assoluta.
E da lì si può iniziare a recuperare il giusto ruolo nella propria vita.
Non più il ruolo di chi deve dimostrare, ma di chi può scegliere.
La fiducia non si ricostruisce tutta insieme, ma in piccoli gesti quotidiani.
- Ogni volta che scegli ciò che senti giusto per te, anche se è diverso da ciò che gli altri si aspettano, la stai nutrendo.
- Ogni volta che ti ascolti, stai tornando a te.
- Ogni volta che smetti di tradirti per essere approvata, la tua fiducia cresce.
Perché non nasce dal controllo, ma dall’ascolto.
Se senti di aver perso fiducia in te stessa, sappi che non è una condanna, ma un punto di partenza e, soprattutto, è qualcosa che si può ricostruire.
Nel mio lavoro accompagno Donne che si sono allontanate da sé, aiutandole a ritrovare ascolto, radici e fiducia nel proprio sentire.
Se pensi che è il tuo momento, puoi iniziare da qui.
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Perché non si chiede fuori, si ricostruisce dentro.